Diario di un bellissimo soggiorno in Giappone


Mal d' Africa vol 2 : Odaiba

font face= Comic Sans MS> Eccomi di nuovo qui a scrivere dei nostri ricordi ancora vivi nella mente. In questo secondo capitolo della serie "Mal d' Africa" vi parlerò di un posto davvero fantastico e molto romantico: Odaiba.

Odaiba è una baia artificiale interamente costruita con rifiuti riciclati. Per costruirla si è sottratto spazio al mare e i lavori di ampliamento sono tuttora in corso e dovrebbero terminare nel 2012. Qui sotto una foto di come il mare viene "riempito" con terra artificiale ricavata da un lungo processo di riciclo rifiuti:

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Il nostro amico Totoro ci ha portati ad un interessantissima gita organizzata dal comune di Tokyo per illustrare l' intero processo dello smaltimento e riciclo di rifiuti, dalla raccolta differenziata alle risorse di energia alternativa.

Dopo aver raggiunto i compagni di gita ( la media si aggirava sui 85 anni...) e indossata la spilletta ( che invece di restituire a fine gita la mia padroncina si è fregata da brava italiana! ):

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abbiamo preso un battello che ci ha fatto fare il giro completo della baia. Eccomi a bordo ed ecco la foto dei miei compagni:

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guardate quanto è sporca l' acqua della baia:

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ma andando più al largo torna del suo naturale azzurro:

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dal battello abbiamo potuto vedere il porto di Tokyo dove si caricano gli enormi container per le navi

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la sede della Fuji Tv, una costruzione davvero particolare caratterizzata dalla sfera enorme ( che è possibile visitare a pagamento )

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e la monorotaia che collega Odaiba alla terra ferma e che è in grado di viaggiare senza il bisogno dell' autista, ma solo giudata dal computer

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e il famoso Rainbow Bridge che visto di giorno no ha tanta attrattiva, ma è un altro utilissimo collegamento. Sul ponte passano treno, automobili e pedoni

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Scesi dal battello abbiamo proseguito la gita in pulman. Abbiamo visto le enormi eliche per l' energia eolica

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e ci portano a visitare il centro smaltimento rifiuti:

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quello che vedete in fondo sono cataste e cataste di sacchetti della spazzatura che vengono messi in enormi inceneritori. In Giappone la raccolta differenziata è un obbligo. I rifiuti si dividono principalmente in rifiuti bruciabili e non. I bruciabili in genere sono le cose non riciclabili come rifiuti alimentari, i non bruciabili sono plastica, vetro, latta e carta che devono essere gettati in apoositi contenitori e in giorni stabiliti che variano a seconda del quartiere di residenza. Dove abitavamo noi la plastica il vetro e la latta potevano essere gettati il lunedì , mentre tutti i giorni buttavamo la spazzatura giornaliera in un inceneritore condominiale. Fuori tutti i combini ( i negozi aperti 24 h su 24 ) e i grandi supermercati ci sono i cestini per buttare bottiglie di plastica e cartoni di tetrapak. Penso che questa educazione al riciclo dei Giapponesi sia da prendere a esempio perchè dividere i nostri rifiuti non costa poi molto a noi ed è un grande aiuto per la nostra Terra malata. Ammetto in primis che sono un' orsetto pigro e cercherò di fare più attenzione a dove butto cosa...

La gita si è conclusa poi con delle priezioni sulle tecniche di smaltimento e il pomeriggio ci siamo goduti Odaiba! La concentrazione di centri commerciali in questa zona è impressionante! Nei week end molte famiglie passano le giornate qui, tra shopping, divertimenti e ristoranti.

Il centro più famoso è Palette Town, un complesso con centri commerciali, un gigante salone auto, enormi sale giochi e persino la ruota panoramica!

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Ovviamente la mia padroncina, che adora le ruote panoramiche, ci ha fatto un giro e lo spettacolo notturno che si vede dalla ruota lascia davvero senza fiato! Ecco il biglietto; un giro da 16 minuti costa 900 yen circa 6 euro:

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Il centro commerciale più bello che abbiamo visto è sicuramente il sugestivo Venus Fort! All' interno è stata ricostruita una citta italiana deel 500 con tanto di pilastri, archi, statue e mattonato... uno spettacolo!
Ma la cosa davvero sorprendente è il cielo; dipinto come se fosse vero può cambiare aspetto e con un sapiente gioco di luci si passa dal giorno al tramonto e giuro, l' effetto è reale! Stando l' dentro si perde il senso della realtà e quando si esce fuori non si capisce più dove si è e che ore sono!

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C' è anche uno studio fotografico che affitta abiti da nozze e ci si può vestire da sposi e fare le foto nella chiesetta del centro commerciael ( perchè c' è anche la chiesa!)

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Io mi sono fatto la foto in una casetta che stava in un angolo del centro in cui vendevano i pupazzi di Totoro... sono carino, vero?

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Dopo aver passato tutta la giornata in negozi abbiamo preso da mangiare al sacco e abbiamo mangiato sulla spiaggetta che si trova davanti al centro commerciale Deks. Eh si, c' è pure la spiaggia! E mangiare cibo Giapponese con i piedi nella sabbia guardando questo panorama notturno e accanto una persona speciale ... beh è davvero il massimo!

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Odaiba è davvero un posto incantevole e consiglio a tutti di andarci. Io avrei voluto visitare anche le terme Oedo Onsen Monogatari, la cui architettura riproduce quella del periodo edo... ma la mia padroncina si vergogna a spogliarsi tutta nuda davanti estranei... peccato!

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La prossima volta ci andrò da solo... sempre che sia ammesso l' ingrasso agli orsetti!

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